venerdì 28 agosto 2026

I have a dream, 28 agosto 1963

Il 28 agosto 1963 in occasione della Marcia su Washington per il lavoro e la libertà, davanti al Lincoln Memorial, davanti ad una folla oceanica, Martin Luther King pronuncia il suo più conosciuto discorso, diventato nei decenni il simbolo della lotta contro il razzismo e a favore dei diritti civili.

Il discorso che era stato preparato in varie bozze, ritenuto da molti un capolavoro della retorica, vede ad un certo punto King, abbandonare i fogli scritti e proseguire a braccio.



"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che la loro persona contiene. Io ho un sogno oggi!"

Con queste parole King lascerà un segno indelebile nella storia del mondo interno, capace di sopravvivere anche alla sua morte (fu ucciso nel 1968 con un colpo di fucile di precisione alla testa mentre si affacciava dalla camera del suo hotel).

King, che ricevette anche il Premio Nobel per la Pace nel 1964, è considerato unanimemente un paladino non solo della lotta contro il razzismo, ma un simbolo dell'attivismo per i diritti civili degli afroamericani.

Le leggi razziali negli Stati Uniti furono abolite solo a partire dal 1964 (Civil Rights Act) grazie all'impegno di molti tra cui sicuramente King ha un posto in prima fila.

Oggi a sentire alcune voci politiche sembra che questi 60 anni siano stati inutili. La stupidità umana non ha limiti e quando in modo irresponsabile qualcuno cavalca questi estremismo il sogno di King, non ancora completamente realizzato, rischia di fare enormi passi indientro.